Cosa cambia tra UE ed extra UE
Le spedizioni all'interno dell'Unione Europea godono della libera circolazione delle merci: nessuna dogana, nessuna dichiarazione, IVA gestita a livello contabile con reverse charge. Le spedizioni extra UE invece attraversano una vera frontiera doganale e richiedono:
- Dichiarazione doganale all'esportazione (dal Paese di origine)
- Dichiarazione doganale all'importazione (nel Paese di destinazione)
- Pagamento di dazi e IVA di importazione
- Documentazione commerciale (fattura, HS code, valore)
- Gestione degli Incoterms per stabilire responsabilità e costi
Alcuni Paesi hanno accordi doganali preferenziali con l'UE (es. Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Giappone, Canada, Corea del Sud): in questi casi i dazi possono essere ridotti o azzerati con la corretta prova di origine (EUR.1, dichiarazione d'origine).
La procedura doganale in 4 fasi
Fase 1 — Dichiarazione all'esportazione
Prima della spedizione, l'esportatore (l'azienda italiana) presenta la dichiarazione all'esportazione all'Agenzia delle Dogane (DAU o EX). Per spedizioni tramite corriere express questa procedura è generalmente gestita direttamente dal corriere.
Fase 2 — Transito internazionale
Il pacco viaggia con documentazione completa allegata. In caso di spedizioni aeree o marittime possono servire documenti aggiuntivi (AWB, B/L, packing list).
Fase 3 — Sdoganamento all'importazione
All'arrivo nel Paese di destinazione la dogana verifica la documentazione, calcola dazi e IVA d'importazione. Il pacco può essere trattenuto se la documentazione è incompleta.
Fase 4 — Consegna al destinatario
Dopo il pagamento di dazi/IVA (da parte del mittente o del destinatario in base agli Incoterms) il pacco viene consegnato.
Incoterms 2020: chi paga cosa
Gli Incoterms (International Commercial Terms) definiscono responsabilità, costi e rischi tra mittente e destinatario. I più usati per le spedizioni via corriere:
| Sigla | Nome esteso | Chi paga dazi/IVA | Consigliato per |
|---|---|---|---|
| EXW | Ex Works | Destinatario | B2B con destinatario esperto |
| DAP | Delivered at Place | Destinatario | Consegne standard B2B |
| DDP | Delivered Duty Paid | Mittente | E-commerce B2C con esperienza premium |
| FCA | Free Carrier | Destinatario | Merci ritirate al magazzino |
Per e-commerce B2C che vuole offrire un'esperienza migliore, considera DDP: il cliente non paga sorprese in dogana. Il costo è includibile nel prezzo di vendita.
Documenti obbligatori per l'extra UE
- Fattura commerciale — descrizione, valore, HS code, mittente, destinatario
- Packing list — dettaglio contenuto per ogni collo
- Certificato d'origine — se richiesto per benefici tariffari (EUR.1)
- Documenti specifici per categoria — sanitari, di sicurezza, ecc.
- Codice EORI — l'esportatore deve averlo (rilasciato dall'Agenzia delle Dogane)
Errori più comuni nelle spedizioni extra UE
- Descrizione merce troppo generica in fattura (es. "campioni" non è ammesso)
- HS code errato o mancante
- Valore dichiarato incongruo (troppo basso rispetto al mercato)
- Incoterms non concordato con il destinatario B2B
- Mancanza del codice EORI dell'esportatore
- Documenti in lingua non ammessa dal Paese di destinazione
Come Horus Ship gestisce le spedizioni extra UE
Horus Ship centralizza in un unico ambiente la gestione di tutte le spedizioni internazionali, incluse le extra UE. La piattaforma guida nella compilazione della documentazione richiesta, integra i corrieri con capacità export/import globali, e mantiene visibile lo stato doganale del pacco fino alla consegna.
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